Realtà Vs. Teoria di
#8

#8 Produzione Vs. Sicurezza

di Mackenzie Wilson / Tavola rotonda con gli esperti al SafeConnection: prospettive a confronto

Nel corso dell’ultima tavola rotonda al SafeConnection, l’autore di SafeStart, Larry Wilson, ha affrontato un annoso problema: la tendenza ad addossare sulla ‘produzione’ le colpe derivanti dalla fretta sul lavoro. Gli esperti delle aziende più importanti del mondo hanno fornito eccezionali contributi sul tema spiegando come affrontano la sfida dell’equilibrio tra produzione e sicurezza.

Innanzitutto, guardiamo alla realtà : il più delle volte non si tratta di avere fretta per ‘stare al passo con la produzione’, bensì per recuperare il tempo perso a causa di un errore che può essersi verificato o all’interno dello stesso processo o a causa di un’inadeguata preparazione. Purtroppo, è ancora troppo spesso diffusa la convinzione che la sicurezza sia costosa in termini di tempo e denaro senza peraltro migliorare la produzione o la qualità. Il fatto è che prendersi del tempo per ridurre l’errore umano, in realtà, aumenta sia la produzione che la qualità!



Spunti di ricerca da Teg Matthews, Vicepresidente di SafeStart: in base all’esperienza maturata nella conduzione di tavole rotonde, Teg stima che un professionista HSE su cinque abbia un punto cieco a causa del quale non scorge nulla di sbagliato quando si tratta di porre sullo stesso piano produzione e sicurezza.

Circa il 70% combatte ancora con questo problema, ma è disposto a parlare apertamente di ciò che sta facendo per affrontarlo. Il restante 30% proviene da organizzazioni in cui la sicurezza è veramente integrata nel sistema culturale e quindi non si riscontrano scompensi tra questi due aspetti.


In poche parole: la questione che Larry vuole ora discutere riguarda la percezione che i relatori hanno sul tema dell’equilibrio tra produzione e sicurezza e se i loro colleghi sono ancora convinti che tali aspetti siano in contrasto tra loro:

Da non sottovalutare: significativi progressi ci sono stati in termini di integrazione della sicurezza a tutti i processi aziendali e di riconoscimento della sua importanza in tutti i settori.


Una prospettiva settoriale da Teg Matthews di SafeStart: “Dobbiamo assicurarci che le persone nel frontline capiscano – ecco la parte che riguarda l’allineamento ed i sistemi – e che abbiano le competenze per parlare di sicurezza e di come sia opportuno perseguirla. Abbiamo bisogno che comprendano anche loro che esiste un sistema di comunicazione all’interno dell’azienda che permette di andare in entrambe le direzioni, su e giù”. A volte l’enfasi sulla sicurezza che il senior management vorrebbe comunicare non è ciò che viene poi percepito dai lavoratori che si trovano in prima linea.

Il cambiamento culturale richiede tempo, ma vi è un rimedio positivo per questo problema: l’ingresso dei giovani sul mercato del lavoro. Non è una soluzione rapida, ma potrebbe essere piena di significato per un’azienda impegnata in un’ottica di lungo periodo:

Che dire dell’equilibrio produzione/sicurezza per le aziende che lavorano con appaltatori? Ovviamente, trasmettere il messaggio che “la sicurezza è altrettanto importante” a una forza lavoro transitoria non fa che amplificare la sfida. E ciò richiede un lavoro paziente e costante di educazione tramite programmi come ad es. “I campioni della sicurezza”, nonché una leadership capace di comunicare con il giusto approccio:

I relatori spiegano anche l’importanza di comprendere il punto di vista della produzione, così come è importante la creazione di proiezioni ragionevoli e di spazio per possibili margini di errore.


Un po’ di contestualizzazione, da Larry Wilson di SafeStart: “La parte che riguarda il cliente è davvero fondamentale: affinché questo funzioni, gli devi spiegare la centralità della condizione umana. Non vuoi che l’apertura della tua nuova attività avvenga sulla scia di una tragedia… e, soprattutto, non vuoi la tragedia. Quindi, se accade qualcosa come un ritardo imprevisto, dovuto ad una nostra negligenza o a circostanze di forza maggiore, dobbiamo capire che l’aumento del rischio è una nostra responsabilità, ma lo è anche la sua attenuazione”.

Nel lavoro come nella vita, ci possono essere “tempi di attesa”: quel che conta è quello che fai per risolverli:

Se produzione e sicurezza nella realtà possono entrare in conflitto, queste tavole rotonde hanno dimostrato che la collaborazione e l’integrazione di entrambi è la strada che porta ad ottenere risultati ottimali.

La sicurezza può migliorare la produzione e la produzione può aiutare la sicurezza. Le due cose non devono necessariamente escludersi a vicenda, ma serve una certa dose di maturità per riconoscere che l’errore umano è un problema non solo per la sicurezza, ma anche per la produzione, la qualità e il servizio ai clienti.

Inoltre, l’errore può essere minimizzato in modo significativo migliorando il sistema e formando i lavoratori. Tuttavia, per far sì che funzioni, è richiesta una forte leadership e una buona comunicazione a partire dal top management fino all’operaio.


Concetti chiave

  • Produzione e sicurezza non sono in contrasto, ma necessitano di integrazione.
  • Il tempo dedicato alla sicurezza non è mai perso.
  • Una volta riconosciuti i punti ciechi della propria leadership, bisogna lavorare per eliminarli.
  • Quando si fanno progressi, scambiarsi gli insegnamenti aiuta!
  • L’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e “i campioni della sicurezza” producono il cambiamento culturale
  • Parla della condizione umana ai tuoi clienti!
¹ Tratto dalle tavole rotonde tenute al SafeConnection in America del Nord, Europa, Medio Oriente, India e Asia.
² Tutte le opinioni qui espresse rappresentano solo l'opinione dei relatori e non riflettono necessariamente il punto di vista di SafeStart e delle società citate.
³ Per ulteriori informazioni sulle tavole rotonde SafeConnection vai su https://uk.safestart.com/safeconnection/.

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