Sicurezza personale: come essere presenti al momento giusto

Rischio la sicurezza personale, migliorare la sicurezza personale, falegname, attenzione, vigilanza sul lavoro, potenziali pericoli, occhiali di sicurezza, cuffie antirumore, protezioni per le orecchie, lavori manuali, evitare incidenti sul lavoro, SafeStart, SafeStart International, abitudini in tema di sicurezza, sicurezza sul posto di lavoro, sicurezza sul lavoro, migliorare la cultura della sicurezza, incentivare la consapevolezza della sicurezza, ridurre gli errori umani, ridurre gli infortuni, riduzione degli infortuni, ridurre i tassi di incidenti, migliorare le cifre aziendali, prevenire gli errori critici, implementare un cambiamento positivo della cultura nella vostra azienda, promuovere l'impegno dei collaboratori, incentivare l’impegno dei collaboratori, sicurezza 24 h su 24/7 giorni su 7, sicurezza 24 ore su 24, essere sicuri 24 ore su 24/ 7 giorni su 7, modelli comportamentali sicuri, apprendere i comportamenti sicuri, acquisire competenze universali in materia di sicurezza, competenze in materia di sicurezza per le famiglie, competenze in materia di sicurezza per i bambini, competenze in materia di sicurezza per tutti, formazione sulla sicurezza per i collaboratori, sicurezza per l’intera azienda, formazione sulla sicurezza per i bambini, migliorare l’efficienza operativa, migliorare la qualità, abitudini correlate alla sicurezza, comportamento correlato alla sicurezza, modelli di rischio, garantire prestazioni elevate, stati critici, decisioni critiche, errori critici, come avvengono gli infortuni, come prevenire gli infortuni, come prevenire gli incidenti

Come si possono conoscere i rischi per la propria sicurezza in modo tempestivo e mirato? Da un lato, è fondamentale capire quali sono le conseguenze di un’azione disattenta, compiuta nel momento sbagliato, che può sfociare in incidenti sfiorati, infortuni o veri e propri danni alla proprietà. Dall’altro, la paura non può fare da traino poiché potrebbe limitare la capacità di concentrazione. Allora, come migliorare la sicurezza personale? La soluzione sta nell’essere consapevolmente presenti nei momenti cruciali. Se gli occhi sono allenati, saranno in grado di fare il resto: quando un pericolo si nasconde dietro a delle attività a basso rischio, potrà assumere una dimensione ancora più ampia a causa della noncuranza.

I rischi sottovalutati in materia di sicurezza personale

Un numero piuttosto importante di incidenti non viene segnalato perché inconsciamente – e qualche volta in modo consapevole – entriamo senza necessità in una zona pericolosa, assumendoci dei rischi che potevano essere evitati. Se ci viene chiesto di valutare la frequenza con la quale questa dinamica si ripropone, nella maggior parte dei casi la nostra stima sarà abbastanza lontana dalla vera cifra. Ad ogni modo, per avvicinarci alla realtà oggettiva dei fatti, il primo passo da compiere è affinare la nostra propria consapevolezza nei confronti della sicurezza.

A tal fine, un semplice esercizio è quello di affrontare la giornata con un occhio attento e premuroso. Osserva le persone nelle seguenti situazioni quotidiane:

  • Attraversare la strada: sulle strisce o al di fuori di esse?
  • Camminare per l’ufficio: i loro occhi guardano sempre nella direzione del movimento?
  • Nella linea di produzione: tengono d’occhio tutte le attività che le circondano?

Adesso rivolgi a te stesso la domanda: come mi sto comportando in queste situazioni?

Una giornata trascorsa in questa maniera rivelerà rapidamente che molto spesso non siamo in grado di percepire i rischi per la sicurezza. Siamo particolarmente permissivi nei nostri contesti abituali, mentre è fondamentale stare sempre all’erta, 24 ore su 24. La tendenza umana ad ignorare il rischio va riconosciuta e quindi lavorata: sono i primi passi verso il miglioramento della nostra sicurezza personale.

Rischi (non) riconosciuti per la sicurezza: la zona pericolosa si trova veramente dappertutto

Diventare più attenti e affinare la propria consapevolezza della sicurezza non significa, ovviamente, che i pericoli poi si dissolvono nel nulla. Vi saranno sempre quei posti di lavoro che richiederanno dai dipendenti l’assunzione di rischi importanti, giorno dopo giorno. In Europa, ad esempio, i settori di seguito elencati sono i più pericolosi in termini di infortuni mortali sul lavoro:

Materiali da costruzione in calcestruzzo
Vector Construction: Un effetto senza dubbio positivo ha convinto l’azienda ad adottare il programma presso tutto il restante personale.
>>> Per saperne di più <<<
(Immagine: © Kameleon007 | Getty Images)
  1. Costruzioni
  2. Attività manifatturiere
  3. Trasporto e magazzinaggio
  4. Agricoltura, silvicoltura e pesca
  5. Commercio all’ingrosso e al dettaglio
  6. Amministrazione e servizi al cliente.

L’ultima voce potrà sorprendere molte persone, dato che fa riferimento ad ambienti che di solito comportano pochi pericoli. Eppure, il 5.5 percento degli incidenti mortali sul lavoro si verificano proprio in questi due settori. Sorge spontanea la domanda su come questi infortuni possano accadere.

Nella nostra esperienza con SafeStart, la risposta è semplice: gli errori critici commessi in momenti cruciali sono da imputare al fattore umano.

Gli errori si verificano principalmente quando uno o più dei quattro stati (emotivi) di seguito si verificano:

  • Fretta
  • Frustrazione
  • Stanchezza
  • Eccesso di fiducia.

Capita a tutti noi quotidianamente di ritrovarci in questi stati. La zona pericolosa si trova veramente dappertutto e implica una conseguenza importante: piuttosto che accettare questa realtà, possiamo aumentare la nostra consapevolezza nei confronti della sicurezza e dei rischi in determinate situazioni.

Quindi, cosa si può fare? Consigli, suggerimenti e molto altro li trovi tutti nel primo articolo (“Pericoli o energia pericolosa?”) della nostra serie sui cambiamenti di paradigma.

Conclusione: puoi imparare ad evitare i rischi per la sicurezza personale

Affrontando nel modo adeguato ogni situazione possiamo evitare gli infortuni più comuni sul lavoro – anche prima che si verifichi il danno alla persona o utensile. È fondamentale tenere gli occhi sull’ambiente in cui ci troviamo e la mente al corrente delle energie che ci circondano. Quando si resta concentrati la sfida diventa molto più facile: e cioè, stare alla larga dalla zona pericolosa.

 

(Immagine di copertina: © industrieblick | stock.adobe.com)